Iuri Cadei - responsabile del reparto produttivo di GDA Tools - 1

Iuri Cadei, responsabile del reparto produttivo di GDA, condivide la sua visione sul futuro dell’azienda.

Parla dell’importanza dell’automazione e degli investimenti in tecnologie avanzate per migliorare la qualità e l’efficienza, della transizione verso una nuova sede produttiva e del valore aggiunto rappresentato dalla personalizzazione dei prodotti.

Il trasferimento nel nuovo stabilimento segnerà una svolta, consentendo di ottimizzare i flussi e supportare la crescita futura.

Signor Cadei, lei guida il reparto produttivo di GDA dopo esperienze in altre realtà metalmeccaniche. Ci parli del suo percorso professionale e delle competenze che ha sviluppato nel corso degli anni.

Nel corso della mia carriera in diverse aziende metalmeccaniche, ho acquisito competenze principalmente nell’ambito della gestione dei costi e dell’ottimizzazione della produttività. Queste sono tematiche trasversali e comuni a tutte le realtà produttive, indipendentemente dal settore specifico.

Oltre a questo, ho maturato esperienza nella gestione dei macchinari e degli aspetti tecnici della produzione, che possono variare da un’azienda all’altra. Tuttavia, i principi di base per ridurre i costi e massimizzare l’efficienza rimangono sempre validi e applicabili in qualsiasi contesto.

Cosa l’ha spinta a entrare in GDA e quali sono state le sue prime impressioni sull’azienda e sul team che guida?

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Sono entrato in GDA grazie a Gianluca e Donatella, gli attuali titolari dell’azienda, con i quali ho avuto modo di interfacciarmi direttamente. La loro visione e determinazione nel voler far crescere l’azienda mi hanno colpito fin da subito.

GDA ha vissuto una crescita sostanziale dopo il 2020, ma ha mantenuto una dimensione artigianale, con i titolari abituati a gestire tutto in prima persona. Tuttavia, con l’aumento del personale, questa modalità di gestione è diventata più complessa e ha portato a un sovraccarico di lavoro per Gianluca e Donatella.

La loro volontà di trasformare GDA da una realtà artigianale a una piccola industria mi ha incuriosito e spinto a unirmi al team. Attualmente, l’azienda sta attraversando una fase di transizione e una volta completato il trasferimento, l’azienda potrà beneficiare di spazi più ampi e di una migliore organizzazione.

Quali sono le sfide più grandi che affronta quotidianamente nel suo ruolo?

La sfida principale è il continuo aggiornamento tecnologico. Possiamo dire che nel settore delle lame circolari la tecnologia è consolidata: partiamo da un foglio di acciaio e le tecniche per produrre una lama finita sono ben note.

La vera sfida sta nel migliorare costantemente la qualità, affinando i processi per rispondere a una crescente richiesta di prodotti più performanti e duraturi. Il mercato è pieno di lame, ma poche si distinguono per eccellenza in termini di precisione e resistenza.

Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale non solo aggiornare i macchinari, ma anche formare il personale, assicurandosi che sia qualificato e in grado di supportare questo processo di crescita continua.

Quali innovazioni l’azienda sta valutando per mantenere il reparto produttivo all’avanguardia nel settore e quali benefici prevedete di ottenere?

Ci stiamo muovendo lungo due direzioni, per mantenere il reparto produttivo all’avanguardia. La prima è l’automazione, che non solo aiuta a ridurre il lavoro fisico a basso valore aggiunto, come lo spostamento dei pezzi, ma garantisce anche la ripetibilità e la standardizzazione dei processi produttivi.

In secondo luogo stiamo investendo in nuovi macchinari. Attualmente, disponiamo già di tecnologie avanzate, ma l’acquisto di macchinari di ultima generazione ci consentirà di migliorare ulteriormente la precisione e la qualità dei nostri prodotti. Se in passato eravamo soddisfatti di una precisione al decimo di millimetro, oggi puntiamo a raggiungere il centesimo di millimetro.

Questi investimenti in automazione e nuovi macchinari ci permetteranno di rafforzare la nostra competitività sul mercato e soddisfare le richieste dei clienti più esigenti.

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La sua esperienza in altre aziende metalmeccaniche le ha sicuramente dato una visione ampia del settore. Cosa rende GDA unica nel panorama competitivo e quali sono i suoi punti di forza distintivi?

Il nostro punto di forza principale è la straordinaria flessibilità produttiva. Siamo in grado di adattarci rapidamente a richieste diverse, passando con facilità da un tipo di lama a un altro. A differenza di alcuni dei principali concorrenti, che producono numeri molto più grandi ma con una gamma limitata di modelli standardizzati, noi offriamo una vasta varietà di lame personalizzabili.

Questa capacità di personalizzazione deriva dalla nostra filosofia artigianale, che ci permette di rispondere a richieste specifiche del cliente, anche per piccoli lotti di due o tre pezzi, cosa che molte altre aziende non fanno.

Questa flessibilità si traduce in un valore aggiunto: il cliente non cerca solo un prezzo competitivo, ma anche un servizio che soddisfi esigenze particolari. Per questo motivo, quando c’è bisogno di prodotti su misura, GDA rappresenta una scelta ideale.

È qui che riusciamo a differenziarci davvero, offrendo soluzioni uniche che rispondono alle necessità individuali dei nostri clienti.

GDA si sta trasferendo in una nuova sede più grande e moderna. Quali opportunità vede per l’area produttiva e come state pianificando questa transizione per massimizzare l’efficienza?

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La sfida più grande è gestire il trasferimento senza interrompere la produzione. Non possiamo permetterci pause significative, considerando che abbiamo oltre 50 macchinari da spostare.

Il trasferimento richiederà almeno due o tre mesi, ma stiamo pianificando un approccio graduale, lavorando per zone: fermeremo una sezione, la trasferiremo, la riattiveremo nella nuova sede, e così via.

Questo metodo ci consentirà di garantire continuità produttiva, evitando ritardi nelle consegne o il rifiuto di nuovi ordini, un aspetto cruciale per mantenere la fiducia dei clienti.

La nuova sede offrirà spazi raddoppiati, permettendoci di ottimizzare la logistica e migliorare il flusso di produzione. La maggiore organizzazione degli spazi avrà un impatto positivo sull’efficienza complessiva e ci darà la possibilità di realizzare investimenti in macchinari e tecnologie, che fino ad ora non erano possibili per limiti di spazio.

Sebbene i benefici di questi investimenti potrebbero non essere immediati, siamo certi che nel medio-lungo periodo, compatibilmente con l’andamento del mercato, ci consentiranno di migliorare ulteriormente l’efficienza e la competitività della nostra area produttiva.

La nuova sede avrà spazi e layout ottimizzati. Come pensa di organizzare i flussi produttivi e quali tecnologie prevedete di implementare per supportare la crescita del business?

L’organizzazione dei flussi produttivi nella nuova sede sarà strettamente legata all’automazione, che oggi è indispensabile. La carenza di forza lavoro spinge inevitabilmente verso l’automazione, e l’ampliamento degli spazi ci permetterà di integrare nuovi macchinari autonomi.

Questo porterà a un miglioramento generale dell’efficienza, garantendo maggiore produttività e precisione.

Il nuovo layout sarà progettato per ottimizzare il flusso delle lavorazioni, riducendo gli sprechi di tempo e spazio e creando una linea di produzione più fluida.

In sintesi, l’ampliamento degli spazi, l’organizzazione ottimizzata dei flussi produttivi e l’implementazione di tecnologie di automazione saranno strettamente interconnessi e contribuiranno in modo sinergico al miglioramento delle prestazioni aziendali e alla crescita del business.

Un cambiamento di sede richiede anche un adattamento da parte del team produttivo. Come state preparando i collaboratori a questa transizione?

Intervista a Donatella Adami - La nuova sede in numeri

Siamo consapevoli che il cambiamento di sede richiederà un adattamento da parte del team produttivo. Ci stiamo coordinando con tutti i collaboratori per il trasferimento.

Le macchine esistenti verranno trasferite nella nuova ubicazione e saranno affiancate da nuovi macchinari: da quel momento in poi organizzeremo corsi di formazione e aggiornamento per il personale, che solitamente vengono forniti dai produttori delle macchine stesse al momento dell’acquisto.

Durante questi corsi, i collaboratori apprenderanno le modalità di utilizzo delle nuove tecnologie, anche grazie al supporto di colleghi più esperti.

L’esperienza ci insegna che la formazione attraverso corsi specifici è fondamentale per garantire un corretto utilizzo delle macchine, soprattutto considerando la crescente componente elettronica e la complessità delle moderne tecnologie.

Anche a livello di manutenzione, è sempre più difficile “arrangiarsi” in modo autonomo, poiché le macchine sono diventate dei “pacchetti” che richiedono competenze specialistiche.

Nel frattempo, stiamo comunque lavorando per migliorare le competenze del team produttivo in altri ambiti, come la gestione della qualità e delle non conformità.

Siamo consapevoli che si tratta di un processo lungo e impegnativo, considerando le sfide legate al trasferimento nella nuova sede, ma siamo determinati a portarlo avanti per garantire l’efficienza e la competitività della nostra area produttiva.

Per concludere, quali sono i principali obiettivi di Iuri Cadei per i prossimi 3-5 anni?

Questa domanda mi ricorda quelle dei colloqui di lavoro, quando ti chiedono ‘cosa farai da grande’. La verità è che il mondo cambia così velocemente che fare previsioni a lungo termine diventa complicato.

Per esempio, quando sono entrato in GDA due anni fa, avevo detto ai titolari che una delle loro sfide più grandi sarebbe stata quella di trovare personale qualificato.

All’epoca erano un po’ scettici, ma oggi riconoscono che avevo ragione. Il problema è reale, e lo vedo anch’io: pur non cercando lavoro, mi capita di essere contattato da aziende che hanno difficoltà a trovare collaboratori.

È un cambiamento di paradigma rispetto al passato, quando erano i lavoratori a temere di perdere il posto. Ora è il contrario, con le aziende che si trovano in difficoltà a reperire forza lavoro.

Per quanto riguarda me, mi considero fortunato per la mia posizione attuale e voglio concentrarmi sulla sfida del presente. Sono molto soddisfatto di ciò che sto e stiamo facendo. Confido nella stabilità di GDA e in un futuro positivo per l’azienda.

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